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Le origini di Quindici


Il borgo di Quindici non ha un’origine certa, così come dubbio è il significato del suo toponimo.

Gli stessi abitanti si rifanno alla leggenda dei “quindici” briganti che trovarono rifugio sulle montagne (l’attuale Monte Alvano) dove fondarono e diedero il nome al paese.

Questi briganti provenivano da Amalfi, al tempo in cui era una gloriosa repubblica marinara.

Tale leggenda trova fondamento nel cosiddetto “Diritto di Varra”, ossia il diritto di portare in spalla la statua di Sant’Andrea d’Amalfi il 27 giugno di ogni anno.
Esistono, però, anche altre ipotesi circa le origini romane del paese.
Secondo una tradizione medievale, Quindici avrebbe tratto il suo nome da un certo Quinto Decio, cittadino romano di Nola, il quale avrebbe deciso di costruire la propria abitazione proprio su questi monti. Intorno ad essa sorsero, in seguito, altre abitazioni che formarono il primitivo nucleo del borgo detto “Quindecium”.  
Una terza ipotesi mette in relazione la nascita e il nome di Quindici con un’ipotetica distanza, nel passato, di quindici miglia romane da Nola.
Secondo altri studiosi, Quindici sarebbe stata fondata sul finire della III guerra sannitica, probabilmente nel 289 a.C.
Un’altra ipotesi ritiene che, in seguito alla vittoria sui sanniti, i Romani avrebbero deciso di costruire un fortino militare ai piedi del Monte Alvano, tra la zona dei Mulini e quella di S.Lucia.
I Romani scelsero queste zone per l’abbondanza d’acqua sorgiva e perché erano facilmente difendibili. Saranno i veterani di Silla a trasformare il fortino in un vero e proprio “pagus”.

Nel corso di 3 secoli, i Quindiciani riuscirono a trasferirsi più a valle. 
Al di là delle diverse ipotesi, l’origine romana di Quindici è confermata dal ritrovamento di molti frammenti di ceramica, tegole e, soprattutto, resti di strutture murarie databili in quest’epoca.

Il busto di S.Andrea d'Amalfi

Il busto di S.Andrea d'Amalfi

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